Il Passatore

Una piccola barca dalla grande anima

La storia del Passatore è scritta fra le righe di quella della vela ai massimi livelli. E’ una storia scritta da un giovane progettista francese che acquisterà fama mondiale, Finot, e di grandi velisti, quali Laurent Cordelle, Uccio Ventimiglia e Cino Ricci, solo per fare alcuni nomi, legati fra loro dalla professionalità e dalla passione dei Sartini, la famiglia di abili costruttori che ha realizzato il Passatore.

Verso la fine degli anni ’60 il Cantiere Sartini di Cervia poteva già fregiarsi di essere all’avanguardia, disponendo, cosa più unica che rara a quel tempo, di una squadra corse: si trattava infatti dell’equipaggio del Muscadet formato da Laurent Cordelle, Uccio Ventimiglia e Cino Ricci, che regatavano sulla seconda barca costruita in serie dal cantiere di Cervia. Le loro brillanti affermazioni in tutto l’adriatico avevano alzato il morale del Maestro d’ascia Peppino Sartini, che si sentì pronto a realizzare un’imbarcazione un po’ più grande ed impegnativa. Fu così che sul finire del ’69 dalla Francia giunse il progetto di Finot per uno sloop lungo 8,35 metri, largo 3,05 nato principalmente per correre, ma adatto anche ad una comoda crociera. Il primo esemplare fu posto in opera nel 1970 ed avrebbe esordito nella settimana velica di Genova del 1971. Il Passatore, allestito quasi all’ultimo minuto, si presenta a Genova con il seguente equipaggio: Laurent Cordelle, Uccio Ventimiglia, Cino Ricci ed Ellero Tamburini. La fretta per partecipare all’importante evento non aveva permesso di compiere alcuna prova preliminare, ed il Passatore fu armato grazie ad un alacre lavoro compiuto giorno e notte già nei pressi dello Yacht Club di Genova.

Qualche astuzia, il coraggio e quel pizzico di incoscienza sorretta da tanto mestiere che contraddistingueva i quattro eroi, permise di compiere l’impresa e di battere in tempo reale scafi di classe superiore, vincendo la manifestazione. Fu l’inizio di tanti successi e l’avvio della storia del Passatore.

L’evoluzione

Sulle ali dell’entusiasmo provocato dalla brillante avventura ligure, tenendo conto di un preciso programma aziendale, il Cantiere Sartini avviò la costruzione in serie del Passatore, apportando però qualche importante modifica al disegno originale, la barca assunse quelle caratteristiche che la resero riconoscibile in seguito: fu aumentata la lunghezza da 8,35 mt a 8,55 mt, passando dalla Sesta alla Quinta classe IOR e fu abbandonato lo scafo a spigolo per una forma più tondeggiante con una poppa maggiorata che dava maggior garbo all’insieme.

La prima barca della nuova serie è il Bandito, che fece parte ancora della squadra corse con eccellenti vicende. Dalle imprese dei primi Passatori derivò un enorme successo, ed il Cantiere Sartini varò complessivamente fino all’anno 1982 ben 136 Passatori; barche allestite all’occorrenza per le regate o per la crociera, a seconda delle esigenze dei clienti, tanto che si può affermare che, nonostante una forte caratterizzazione, non ne esiste una identica all’altra!

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